INBRAIN Neuroelectronics

Spin-off di ICN2 con sede a Barcellona: impianti neurali di grafene e AI per terapie neurologiche adattive, con Breakthrough Device FDA per il Parkinson.

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Cos'è INBRAIN Neuroelectronics

INBRAIN Neuroelectronics è una società di neurotecnologia con sede a Barcellona che sviluppa interfacce cervello-computer (BCI) basate sul grafene, pensate come terapie per i disturbi neurologici. Il cuore della piattaforma, chiamata BCI-Tx, è un impianto neurale di grafene spesso circa 10 micrometri, meno di un capello umano, progettato per leggere e modulare i segnali neurali con alta risoluzione; un livello di intelligenza artificiale decodifica i biomarcatori e regola la terapia in tempo reale. Tra le applicazioni citate dalla società figurano Parkinson, epilessia, riabilitazione dopo ictus e altri disturbi neuropsichiatrici. L'azienda nasce come spin-off dell'Institut Català de Nanociència i Nanotecnologia (ICN2) e di ICREA, con la partecipazione dell'IMB-CNM-CSIC; le fonti divergono sull'anno di fondazione (2019 nel comunicato del Series A, 2020 nei comunicati più recenti). Un seed del giugno 2020 precede il Series A del marzo 2021, da 16,8 milioni di dollari e guidato da Asabys Partners e Alta Life Sciences. Nel luglio 2021 la società annuncia con Merck KGaA lo sviluppo congiunto di terapie bioelettroniche al grafene sul nervo vago, attraverso la controllata INNERVIA Bioelectronics. Il percorso regolatorio e clinico accelera dal 2023. Il 19 settembre 2023 la FDA assegna la Breakthrough Device Designation all'Intelligent Network Modulation System come terapia aggiuntiva per il Parkinson. Nel settembre 2024 la società avvia il primo impiego umano di un impianto di grafene al Salford Royal Hospital di Manchester e il 29 ottobre 2024 annuncia un Series B da 50 milioni di dollari guidato da imec.xpand, con EIC Fund, Fond ICO Next Tech, CDTI-Innvierte e Avançsa, oltre agli investitori già presenti Asabys Partners, Aliath Bioventures e Vsquared. Il comunicato indica 68 milioni di dollari raccolti dalla fondazione e destina i fondi a studi clinici, team, piattaforma di AI e preparazione della produzione di interfacce al grafene su scala commerciale insieme a imec. Il 2025 è l'anno delle alleanze. A maggio arriva un grant da 4 milioni di euro del programma spagnolo PERTE Chip; a giugno la società è nominata World Economic Forum Technology Pioneer; a luglio i risultati intermedi sui primi quattro pazienti non riportano eventi avversi correlati al dispositivo. A settembre la collaborazione con Mayo Clinic, un accordo non esclusivo di scambio di know-how, si accompagna alla costituzione di una controllata statunitense con base a Boston, mentre sede globale e R&D restano a Barcellona; a novembre segue la collaborazione con Microsoft su infrastruttura Azure AI e modelli linguistici per serie temporali. Il 20 aprile 2026 INBRAIN comunica il completamento dell'arruolamento dello studio first-in-human: 10 pazienti reclutati, 8 trattati chirurgicamente durante interventi di resezione di tumore cerebrale, con il monitoraggio a 90 giorni ancora in corso. Un punto di cautela riguarda i numeri: il comunicato di settembre 2025 parla di 124 milioni di dollari raccolti a oggi, mentre quello del Series B indicava 68 milioni; nessuna fonte consultata spiega la differenza, e per questo Scalable non riporta un totale. Resta inoltre aperta la distanza dal mercato: la piattaforma è un dispositivo sperimentale, i dati completi dello studio sono attesi nel 2026 e non risultano ricavi dichiarati.

La Storia

Spin-off dell'Institut Català de Nanociència i Nanotecnologia (ICN2) e di ICREA, con la partecipazione dell'IMB-CNM-CSIC. Le fonti indicano il 2019 (comunicato Series A) o il 2020 (comunicati successivi) come anno di fondazione. Carolina Aguilar è co-fondatrice e CEO; tra i fondatori scientifici le fonti citano Kostas Kostarelos, José Antonio Garrido e Antón Guimerà. Il seed è del giugno 2020, il Series A del marzo 2021.

Come funziona INBRAIN Neuroelectronics

Business Model

Società medtech pre-commerciale in fase clinica: sviluppa una piattaforma terapeutica (BCI-Tx) ancora sperimentale, finanziata finora da equity, grant pubblici e collaborazioni con partner clinici e industriali. Il modello commerciale definitivo non è dichiarato nelle fonti.

Revenue Model

Non verificato: nessuna fonte consultata indica ricavi o prezzi. La piattaforma è un dispositivo sperimentale e la commercializzazione è un obiettivo futuro legato alla controllata statunitense.

Prodotti e servizi di INBRAIN Neuroelectronics

Prodotti Chiave

  • BCI-Tx (Brain-Computer Interface Therapeutics) platform
  • Graphene neural interface
  • Intelligent Network Modulation System
  • AI-driven autonomous therapy software

Casi d'uso principali

  • Terapia neuromodulatoria adattiva per il Parkinson
  • Epilessia
  • Riabilitazione dopo ictus
  • Disturbi psichiatrici e della memoria
  • Mappatura e decodifica dell'attività cerebrale durante la chirurgia dei tumori cerebrali (fase di studio)

Mercato e clientela di INBRAIN Neuroelectronics

Clienti principali

Pazienti con disturbi neurologici trattati tramite centri clinici e neurochirurghi; oggi i partner sono ospedali e università negli studi (University of Manchester con Northern Care Alliance NHS Foundation Trust) e Mayo Clinic per la valutazione in contesti approvati da IRB.

Presenza geografica

ESUS

Come si posiziona INBRAIN Neuroelectronics

Vantaggi Competitivi

  • Impianto di grafene di circa 10 micrometri con segnali neurali ad alta risoluzione
  • Breakthrough Device Designation FDA per il Parkinson (19 settembre 2023)
  • Primo studio sull'uomo con impianto di grafene, 10 pazienti arruolati
  • Collaborazioni con Mayo Clinic, Microsoft e Merck KGaA
  • Radici scientifiche in ICN2, ICREA e IMB-CNM-CSIC

Come cresce INBRAIN Neuroelectronics

Growth Strategy

Portare avanti gli studi clinici, estendere le indicazioni oltre il Parkinson e usare la controllata statunitense con base a Boston come hub per trial e futura commercializzazione. Il Series B finanzia anche la piattaforma di AI e la preparazione della produzione su scala commerciale con imec.

Modello di distribuzione

Nessun canale commerciale attivo: la piattaforma è sperimentale. Il coinvolgimento passa da centri clinici e studi approvati (Manchester, Mayo Clinic); la commercializzazione futura è prevista dalla filiale di Boston.

Moat (Difendibilità)

Tecnologia proprietaria di interfaccia al grafene nata dalla ricerca di ICN2 e CSIC, dati clinici dal primo studio sull'uomo, designazione FDA e alleanze con Mayo Clinic, Microsoft (infrastruttura Azure AI) e Merck KGaA.

Contesto regolatorio per INBRAIN Neuroelectronics

Dispositivo medico sperimentale: FDA Breakthrough Device Designation per l'Intelligent Network Modulation System come terapia aggiuntiva nel Parkinson; studio first-in-human sponsorizzato dall'Università di Manchester; valutazioni con Mayo Clinic in contesti approvati da IRB.

Principali rischi di INBRAIN Neuroelectronics

  • Fase clinica: i dati completi del primo studio sono attesi nel 2026 e il monitoraggio a 90 giorni era ancora in corso ad aprile 2026
  • Gli studi descritti valutano gli elettrodi durante la chirurgia di tumori cerebrali, non ancora una terapia cronica per il Parkinson
  • Nessun ricavo dichiarato e commercializzazione ancora futura
  • Confronto con la neuromodulazione commerciale esistente e con altre tecnologie BCI
  • Dati pubblici sui finanziamenti non riconciliati (68 contro 124 milioni di dollari)

Strategic Insights

  • Il percorso passa da spin-off accademico a designazione regolatoria FDA (2023), studio first-in-human (2024-2026) e controllata USA (2025): la validazione clinica precede la scala commerciale.
  • Il capitale combina venture, fondi pubblici europei e spagnoli (EIC Fund, CDTI, FondICO, PERTE Chip) e partner strategici come Merck KGaA e Mayo Clinic.
  • La sede globale e la R&D restano a Barcellona mentre Boston diventa l'hub per trial e futura commercializzazione negli Stati Uniti.

Funding e investitori di INBRAIN Neuroelectronics

Round di investimento

  • 2025 - Grant (PERTE Chip): €4M (grant, non-equity)
  • 2024 - Series B: $50M
    Lead: imec.xpand
  • 2021 - Series A: $16.8M (circa €14.35M)
    Lead: Asabys Partners, Alta Life Sciences
  • 2020 - Seed:

Investitori principali

imec.xpandAsabys PartnersAlta Life SciencesAliath BioventuresVsquared VenturesEIC FundFond ICO Next TechCDTI-InnvierteAvançsaTruVenturoGraybella CapitalMayo ClinicMerck KGaA

Chi ha fondato INBRAIN Neuroelectronics

Founders

Carolina AguilarCo-founder e CEO
Kostas KostarelosCo-fondatore; Chair of Vision Board
José Antonio GarridoCo-fondatore; oggi Chief Technology Advisor
Antón GuimeràCo-fondatore

Key Executives

  • Jerome Crocco - Chief Operating Officer
  • Jurriaan Bakker - Chief Technology Officer
  • Eduard Ros - Interim Chief Financial Officer

Numeri chiave di INBRAIN Neuroelectronics

Series B funding$50M (2024)
Total funding stated in Series B release$68M since inception (2024)
Total funding stated by company in Sept 2025$124M to date (2025)
Grant€4M (PERTE Chip) (2025)
First-in-human study enrolment10 patients recruited, 8 surgically treated (2026)
Team size115+ employees, 30 nationalities (2026)
Implant thickness10 micrometres (2024)
Founded2020 (2020)

Cosa impariamo da INBRAIN Neuroelectronics

  • Una designazione regolatoria precoce, come la Breakthrough Device FDA, può orientare lo sviluppo clinico e attrarre partner e investitori.
  • Nel deeptech medicale la combinazione di capitale pubblico non diluitivo e venture può finanziare gli anni prima dei ricavi.
  • Le collaborazioni con centri clinici e big tech (Mayo Clinic, Microsoft) servono a generare evidenza e infrastruttura senza costruirle da zero.

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Fonti

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