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EP74 — Unicorn Files — Open Cosmos: l’Europa può costruire una rete spaziale sovrana senza copiare Starlink?

15:19 • 07/11/2026

Di cosa parla questo episodio

L’Europa può costruire una rete spaziale sovrana senza copiare Starlink?

Starlink ha dimostrato che una costellazione privata può diventare un'infrastruttura strategica. Ma l'Europa può permettersi di dipendere da reti satellitari che non controlla?

Open Cosmos, società spaziale europea fondata nel 2015, propone una strada diversa: non competere sul numero di satelliti, ma integrare osservazione terrestre, intelligenza artificiale, dati e connettività in un'infrastruttura specializzata.

Nel settembre 2026 ha annunciato un finanziamento da 300 milioni di euro. Un mese dopo, ha presentato ConnectedCosmos: una rete che prevede 192 satelliti, con l'obiettivo di raggiungere la copertura globale entro il 2030.

Ma c'è un problema che potrebbe cambiare tutto: le frequenze radio.

Il 5 novembre 2026, una decisione dell'ITU ha concesso una proroga per uno dei filing satellitari utilizzati da Open Cosmos, respingendola per un altro. Un rischio regolamentare concreto per una roadmap estremamente ambiziosa.

In questa puntata di Unicorn Files scopriamo come Open Cosmos è passata dalle prime missioni satellitari a una possibile infrastruttura europea, analizziamo il modello OpenConstellation e confrontiamo la sua strategia con Starlink, Eutelsat OneWeb e IRIS².

La domanda decisiva non è quanti satelliti possa costruire, ma se riuscirà a trasformarli in una rete affidabile, utilizzata e sostenibile.

Perché nello spazio, come nelle startup, raccogliere capitali è soltanto l'inizio. Dimostrare che il modello funziona è tutta un'altra storia.

La puntata finisce qui. La conversazione no. Se qualcosa ti ha fatto pensare, raccontacelo nei commenti. Un like ci aiuta a scalare. Un commento ci aiuta a capire dove andare.

Cosa impari da questo episodio

  • Open Cosmos è passata da missioni satellitari end-to-end a un modello che integra infrastruttura condivisa, dati e connettività; il funzionamento delle missioni è dimostrato, la rete completa no.
  • I 300 milioni di euro annunciati il 14 settembre 2026 sono finanziamenti complessivi: non è pubblicamente dimostrato che siano interamente equity, né è disponibile una valutazione ufficiale del round.
  • La valutazione di circa 2 miliardi di dollari è riportata da fonti anonime citate dalla stampa, non confermata dalla società: Open Cosmos è un unicorno secondo indiscrezioni, non per una valutazione ufficiale.
  • ConnectedCosmos ha lanciato due satelliti nel gennaio 2026, mentre il nucleo di 192 satelliti, oltre 96 satelliti entro il 2028 e la copertura globale entro il 2030 sono obiettivi annunciati.
  • La capacità dichiarata di produrre un satellite al giorno attraverso quattro stabilimenti non equivale alla produzione effettiva e non dimostra economie di scala già conseguite.
  • Il 5 novembre 2026 il Liechtenstein ha comunicato che l’ITU ha prorogato il milestone M2 di 3ECOM-1 al 30 giugno 2027, ma non ha accolto la proroga richiesta per 3ECOM-3.
  • L’alternativa europea a Starlink non richiede necessariamente la stessa scala: il test è offrire a governi e imprese capacità sicure, disponibili, utilizzate e pagate.

La startup protagonista: Open Cosmos

Open Cosmos

Società spaziale fondata nel 2015 nel Regno Unito: costruisce e gestisce missioni satellitari, una costellazione condivisa di osservazione terrestre, la piattaforma DataCosmos e la futura rete ConnectedCosmos.

Leggi il profilo completo

Perché Open Cosmos è interessante

Offre una possibile via all’autonomia spaziale tramite capacità specializzate, controllo nazionale dei dati e reti interoperabili, senza replicare la scala broadband di Starlink.

I punti chiave dell'episodio

Di cosa si tratta

Società europea di infrastrutture satellitari che integra OpenOrbit, OpenConstellation, DataCosmos e la futura rete ConnectedCosmos.

Dati e numeri

  • €300M di finanziamento annunciato il 14 settembre 2026, co-guidato da Lightrock ed ETF Partners; ripartizione tra equity e debito non pubblicata
  • Valutazione di circa $2B riportata da fonti anonime, non confermata dalla società
  • Due satelliti lanciati con Rocket Lab il 22 gennaio 2026
  • 192 satelliti previsti come nucleo di ConnectedCosmos; oltre 96 in orbita entro fine 2028; copertura globale prevista entro il 2030
  • Capacità produttiva dichiarata di un satellite al giorno (non produzione effettiva)
  • Oltre $370M di contratti firmati dichiarati dalla società (non ricavi)

Rischi e sfide

  • Scadenze ITU e condizioni sulle frequenze
  • Disponibilità dei lanci: un lancio fallito ha già ritardato il dispiegamento
  • Differenza tra capacità produttiva e produzione effettiva
  • Capitale necessario per dispiegare una costellazione proprietaria
  • Concorrenza di reti già operative e programmi istituzionali
  • Economia della connettività ricorrente non pubblica

Ascolta l'episodio

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